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GIOVANNI AGNELLI
Giovanni Agnelli (1848 - 1926), nato a San Martino in Strada (Lo). È una figura eminente fra gli storici lodigiani. L'Agnelli ha raccolto una quantità immensa di dati, notizie sulla nostra provincia, sul territorio e la sua storia. È stato direttore dell'Archivio Storico Lodigiano.
Tra i suoi studi, spicca il volume "Lodi e il suo Territorio nella storia, nella geografia e nell'arte", pubblicato nel 1917.
Quest'opera s'impone per la mole d'informazioni concernenti tutti i comuni del lodigiano: d'ogni paese e città Agnelli fornisce le coordinate geografiche, le frazioni e cascine, le istituzioni, le chiese, i monumenti, la storia, le "persone distinte nel clero, lettere, scienze, arte, milizie ecc."
Al termine delle milleduecento pagine due poderosi indici, il primo per le persone citate e il secondo per i luoghi menzionati, lungo duecentoventotto colonne complessive, offrono la possibilità di un'agile consultazione del manuale.
L'Agnelli fu, inoltre, un appassionato studioso di Dante e della Divina Commedia: le sue osservazioni furono pubblicate, a più riprese, sul Giornale dantesco.
Numerosissime ricerche, monografie e dissertazioni che testimoniano il suo continuo e mai sazio lavoro di ricerca furono pubblicate dall'Archivio Storico Lodigiano come da quello Lombardo.
La Biblioteca Comunale Laudense custodisce alcuni suoi manoscritti.


ME FA VEGN IN MENT... (di Bruno Pezzini)

I dì de la merla:
Una volta i merli erano bianchi. Mancavano due giorni alla fine d'un Gennaio freddissimo. La merla pensava d'avere ormai superato i momento peggiori e osò insolentire il mese più rigido:
"Pü non te ne temi, Giané,
ades che i me merli i ho levè".
Gennaio, offesissimo, rispose:
"Ah, sì?! - Dü gh'i ho, vün l'imprestarò.
Bianca te sé, negra te farò".
Si fece prestare un giorno da Febbraio, che rimase con 28 giorni, avendo così modo di prolungare il freddo. I merli, per ripararsi, dovettero rifugiarsi nei fumaioli, dai quali uscirono neri; e tali rimasero.



Chi fosse interessato ad approfondimenti può contattare Bruno Pezzini all'indirizzo: pezzini@lodionline.it



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