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APPUNTAMENTI
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maggio, 2012
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| FERDINANDO BOCCONI |
Intorno alla metà dell’Ottocento Ferdinando Bocconi inizia a lavorare con il padre come ambulante di stoffe in quel di Lodi. Pochi anni dopo, trasferitosi a Milano, fonda quello che possiamo chiamare il primo grande magazzino italiano per la vendita di stoffe, abbigliamento ed arredi (1877). Il centro commerciale si chiama “Aux villes d’Italie” con sede in via Tommaso Grossi a Milano e verrà poi ribattezzato italianamente “Alle città d’Italia”. Una escalation incredibile che dimostra la genialità e l’operosità intelligente di un uomo che saprà incidere nella storia economica e culturale del nostro Paese. Nel 1889 nasce la nuova sede milanese in Piazza Duomo che occupa la bellezza di 1432 persone. Ma Ferdinando Bocconi è anche uomo di larghe vedute, manda i figli a studiare e fare esperienza in Svizzera ed America e quando, nel 1896, il figlio Luigi muore nella battaglia di Abba Garima, durante quella guerra d’Africa che determinerà la caduta del governo Crispi, fonderà in sua memoria l’Università Commerciale Luigi Bocconi. Alla morte di Ferdinando Bocconi (5 febbraio 1908), il figlio Ettore proseguirà l’attività paterna fondando la Società per azioni “La Rinascente” che nasce dalla fusione di “Alle città d’Italia” con i “Magazzini Vittorio”. È curioso sottolineare come il nuovo nome fu inventato per l’occasione da Gabriele D’Annunzio.
Come il padre anche Ettore allarga i suoi interessi a campi diversi come l’assistenza (fonda un ospedale) e l’editoria all’interno della quale costituisce una società che assorbe l’Istituto Treccani. Una grande famiglia, dunque, che ha saputo onorare il genio indiscusso di Ferdinando Bocconi.
ME FA VEGN IN MENT... (di Bruno Pezzini)
El laurà l'é fadiga:
il lavoro è fatica (non c'è da meravigliarsene).
Fa gnent l'ha mai laurad:
il signor "Fa niente" non ha mai lavorato; risposta a chi, dicendo "fa gnent", sottovaluta un lavoro non portato a termine, o un errore commesso, o una situazione critica che si è venuta a creare.
Un om sensa soldi l'é un mort che camina:
proverbio sconsolante per gli squattrinati, in contrasto con chi sostiene che "i soldi non sono tutto".
Chi fosse interessato ad approfondimenti può contattare Bruno Pezzini all'indirizzo: pezzini@lodionline.it
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