lunedì 6 febbraio 2012 ore 02:18,  Ss. Paolo Miki e compagni
Ritorna alla Home Page Per la vostra pubblicità: www.pubblimediasrl.it
APPUNTAMENTI
febbraio, 2012
L
M
M
G
V
S
D
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29        
             
SCORCIATOIE
Archivio foto
Autocertificazione
Cartoline
Cinema
Edicola
Forum
Mercati
Meteo
Motori di Ricerca
Posta
Prenotazioni
Risultati Sportivi
Trasporto Pubblico
Turni Farmacie
Viabilità
Diocesi di Lodi Prefettura di Lodi
Regione Lombardia Provincia di Lodi
Associazione dei comuni del Lodigiano Comune di Lodi
Camera di Commercio di Lodi Parco Tecnologico Padano
Consorzio Lodigiano per i Servizi alla Persona Turismo Provincia di Lodi
SITI COLLEGATI
Le occasioni de Il Cittadino
Radio Lodi
 


FEDERICO II
Federico II, (n. Iesi 1194 + Castel Fiorentino 1250), Imperatore, nipote del Barbarossa, il 12 dicembre del 1237 riconquistò Lodi. La sua vittoria fu salutata con tripudio dai ghibellini, in particolare dalla famiglia degli Overgnaghi. I Sommariva e i loro alleati dovettero fuggire.
L'imperatore tedesco fece innalzare delle nuove mura per difendere la città e fece costruire un castello a Porta Cremona in modo da poter controllare la sottostante zona di Selvagreca, ideale per un attacco alla città.
Dal 1239 i milanesi ripresero a combattere Federico II: in particolare cominciarono a controllare i corsi d'acqua. Deviarono il corso della Muzza e collegarono l'Adda e il Lambro. Da sud i piacentini attaccavano San Fiorano e Orio.
Quando l'imperatore si mosse, da Pizzighettone, nell'agosto dello stesso anno, i milanesi ne ritardarono la marcia allagando i campi tra Lambro, Adda e Addetta di cui si erano impadroniti. L'esercito imperiale non concluse granché e il 7 novembre tornò a Lodi dove tenne una dieta dei suoi fedeli.
In quegli anni Federico concesse a Lodi di battere moneta. Lo scopo era di lasciare una certa autonomia, libertà e prosperità ai suoi sudditi in modo da renderli sempre più fedeli a sé.
La nostra città, però, viveva un periodo di contrasti religiosi tra cattolici ed eretici che avevano numerosi seguaci. Un frate francescano fu bruciato sul rogo, il papa Gregorio IX, sdegnato, privò Lodi della sede vescovile.
Papa Innocenzo IV, in seguito, scomunicò Federico II nel concilio di Lione. Gli oppositori all'imperatore si rianimarono fino a catturare il figlio naturale Enzo. Federico moriva nel 1250. I lodigiani, guidati da Sozzo Vistarini, si ribellarono agli Overgnaghi alleati dell'Imperatore e invocarono l'aiuto di Milano.
Nell'agosto 1251 i milanesi entrarono in città mentre i cremonesi, fedeli alla causa germanica, erano asserragliati nel castello con gli imperiali. La battaglia si scatenò per le strade e dai tetti del centro per due giorni. Alla fine prevalsero i milanesi: il 4 ottobre 1251 il podestà di Milano, regolò le trattative tra le fazioni con il condono generale dei danni da ambo le parti e Sozzo Vistarini divenne podestà del popolo lodigiano.


ME FA VEGN IN MENT... (di Bruno Pezzini)

Per tràla in muneda...:
per dirla com'è, per finire il doscorso...

Vün che 'l trà tüt in muneda...:
Una persona venale, che si dà da fare solo per soldi.

El muntadin:
la scalinata che da Porta Cremona arriva in via S. Cremonesi; intitolata a Federico II, in quanto costeggia le mura del castello da questi edificato.

El muntadon:
salita di Via S. Cremonesi, per la quale i batuši (monelli) di una volta si lanciavano, in estate, su carrelli con cuscinetti a sfera, primordiali gokart; in inverno era una meravigliosa šgüiaröla (scivolo ghiacciato).



Chi fosse interessato ad approfondimenti può contattare Bruno Pezzini all'indirizzo: pezzini@lodionline.it



© PUBBLIMEDIA s.r.l. P.IVA 08319630151 - Tutti i diritti sono riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. Lodi On Line® è un marchio registrato.
Partner tecnologico: PMP s.r.l. - Usando questo sito si accettano le sue CONDIZIONI - Il nostro Progetto di Comunicazione
SCRIVI ALLA REDAZIONE DI LODI ON LINE | SCRIVI AL WEBMASTER