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APPUNTAMENTI
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maggio, 2012
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| CARLO PALLAVICINO |
Carlo Pallavicino nacque a Monticelli d’Ongina dopo il 1426. Studiò a Bologna e a Parigi alla corte del re di Francia che gli affidò importanti incarichi diplomatici. Venne eletto commissario generale dell’esercito in Piemonte e a Roma, sotto Nicolò V, svolse alcuni incarichi ecclesiastici mentre sotto Callisto III divenne elemosiniere e protonotario apostolico. Fu eletto vescovo di Lodi nel 1456 e resse la diocesi fino al 1497. A Lodi il suo intervento nel campo delle arti riguardò la promozione e la costruzione dell’Ospedale di Santo Spirito. Contemporaneamente Carlo Pallavicino promosse nuovi lavori nel palazzo Vescovile e nel Duomo: nel palazzo Vescovile operò un ampliamento con un nuovo giardino e nel Duomo progettò una serie di interventi radicali con nuove vetrate e restauri agli organi e all’orologio. Pallavicino fondò anche una biblioteca. Nel 1495 il vescovo regalò al Tesoro della Cattedrale diversi oggetti preziosi, alcuni provenienti dalle Fiandre (una croce con candelieri d’argento e arazzi con scene della vita di S. Bassiano) ed altri di fattura lombarda, come il baldacchino processionale, l’ostensorio e dei codici miniati. Il vescovo nel suo paese natale fece decorare la cappella privata del suo castello con un ciclo di affreschi di Bonifacio Bembo, ad illustrazione della vita del patrono di Lodi, S. B a s s i a n o. Nel 1900 Padre Barzaghi fondò un Circolo studentesco intitolato al vescovo in via Cavour a Lodi.
ME FA VEGN IN MENT... (di Bruno Pezzini)
La carità la va föra da l'üs, ma la vegn dénter da la finestra:
chi fa del bene trova sempre ricompensa.
Suta el campanin gh'é pan e vin:
non manca il necessario a chi lavora per la chiesa.
Cinch ghei püsé, ma rus:
motto ironico a chi esibisce qualcosa di rosso acceso (indumento o altro); o per dire che vale la pena di spendere qualcosa di più, pur di avere qualcosa di appariscente.
Chi fosse interessato ad approfondimenti può contattare Bruno Pezzini all'indirizzo: pezzini@lodionline.it
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