lunedì 6 febbraio 2012 ore 02:17,  Ss. Paolo Miki e compagni
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BASSIANO E AMBROGIO: DUE AMICI, DUE SANTI
Anche se la tradizione lo fa nascere a Siracusa, non sappiamo con certezza dove sia nato il patrono della Diocesi di Lodi.
San Bassiano (319-409) fu il fondatore ed il simbolo della Chiesa lodigiana. Le prime notizie di San Bassiano Vescovo si hanno negli atti del Concilio di Aquileia (381) quando “Bassianus episcopus Laudensis” condanna il Vescovo ariano Palladio di Ratiaria.
In effetti la nomina di Bassiano a capo della Chiesa di Laus Pompeia, toponimo romano di Lodi, avvenne proprio nel pieno della lotta contro l’eresia ariana. Bassiano fu sempre al fianco di Ambrogio, Vescovo di Milano.
Quando nel 387 Bassiano inaugurò fuori dalle mura di Laus Pompeia una basilica dedicata ai dodici apostoli, invitò a consacrarla Ambrogio e Felice, Vescovo di Como. È oggi sita subito fuori Lodi Vecchio; ricostruita in epoca medievale porta il nome di Basilica dei XII Apostoli. A sua volta il Vescovo laudense partecipò nel 390 al Sinodo milanese indetto da Ambrogio contro la predicazione dell’eretico Gioviniano.
Paolino di Milano, biografo di Sant’Ambrogio, sostiene che Bassiano fosse vicino ad Ambrogio nel momento della sua morte (anno 397). Dimostrazione ulteriore dell’amicizia che legava i due santi. La scomparsa di Bassiano avvenne nel 409 dopo gli anni terribili delle invasioni barbariche. Sulla sua iscrizione sepolcrale si legge che “restituendo alla terra ciò che le apparteneva salì glorioso al cielo”.


ME FA VEGN IN MENT... (di Bruno Pezzini)

San Basan, un'ura in man:
a San Bassiano la giornata offre un'ora in più di sole.

La mesa l'é lunga, quan' la divusion l'é cürta:
se manca la devozione, ci si annoia alle funzioni.

San Basan
cul s'ciop in man,
cul s'ciop in tera,
viva la guera!
la guera di suldà,
patapìm, patapùm, patapà!:
filastrocca "guerrafondaia", che si cantava in girotondo
molti e molti anni fa.


Oppi galoppi, chinch ghei de biligoti:
trastullo infantile, cantato simulando il movimento del cavallo al galoppo



Chi fosse interessato ad approfondimenti può contattare Bruno Pezzini all'indirizzo: pezzini@lodionline.it



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